Visto il Codice dell’Amministrazione Digitale (D.lgs. 7 marzo 2005, n. 82) e in particolare l’art. 5;
Visto il D.L. 18 ottobre 2012, n. 179, convertito con modificazioni dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221, e le successive disposizioni di recepimento e chiarimento (tra cui il D.Lgs. n. 179/2016 e il D.Lgs. n. 217/2017) che inseriscono l’obbligo di utilizzo del sistema pagoPA per le PA e per i gestori di pubblici servizi;
Considerato che le linee guida e la documentazione tecnica di AgID e di pagoPA definiscono l’adozione di pagoPA come modalità esclusiva per i pagamenti verso le pubbliche amministrazioni, con obbligo di dismissione di sistemi alternativi di incasso;
Ai sensi del quadro normativo sopra richiamato, l’Ente può e deve accettare i pagamenti esclusivamente tramite il sistema pagoPA e pertanto non è consentito mantenere — né proporre al pubblico — canali di incasso alternativi non integrati con pagoPA. L’adozione del sistema pagoPA è obbligatoria salvo che non ricorrano specifiche e documentate esenzioni previste dalla normativa e autorizzate dagli organi competenti.